Selvaggia, quasi disabitata e raggiungibile solo in barca: Palmarola è la gita per eccellenza di ogni soggiorno a Ponza. Falesie vulcaniche, archi di roccia e un'acqua che non sembra Tirreno: questi sono i suoi luoghi.
Vedili sulla mappa



Il nome più famoso sono le Cattedrali, pareti di roccia modellate in guglie e archi che ricordano navate gotiche. Poi i faraglioni di Mezzogiorno, Le Galere e La Forcina: un catalogo di forme vulcaniche che si gira in barca nel giro di una giornata, alternando soste bagno e snorkeling.
Si parte da Ponza: le gite organizzate dedicano a Palmarola un'intera giornata con pranzo a bordo o sosta in rada, oppure puoi noleggiare un gommone e muoverti coi tuoi tempi. Sull'isola non ci sono paesi né servizi stabili: acqua, cappello e scorte si portano da Ponza. È proprio questa essenzialità a renderla speciale.
Solo via mare, da Ponza: con le gite in barca giornaliere organizzate oppure noleggiando una barca o un gommone. La traversata è breve e il giro dell'isola si completa comodamente in giornata.
L'isola è quasi disabitata e non ci sono hotel: Palmarola si visita in giornata da Ponza, dove si trovano tutte le strutture per dormire. Molti diportisti scelgono di passare la notte in rada davanti alle sue cale.
Sono falesie vulcaniche erose dal mare in guglie e archi che ricordano le navate di una cattedrale gotica. Si ammirano dalla barca, navigando sotto costa lungo il versante occidentale dell'isola.