Fondali vulcanici, pareti che scendono nel blu, secche in mare aperto e un'acqua tra le più limpide del Tirreno: l'arcipelago ponziano è un piccolo paradiso per chi si immerge, con maschera o con le bombole. Questi sono i punti migliori, ognuno con la sua scheda.
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Non serve una barca per iniziare: alle Piscine Naturali di Le Forna le vasche di roccia sono un acquario naturale a portata di pinne, e anche Cala Fonte e Cala Gaetano regalano fondali ricchi a pochi metri dalla riva. Bastano maschera, boccaglio e un po' di prudenza con i natanti in transito.
I siti più spettacolari stanno al largo: la secca de Le Formiche, al largo della costa sud-orientale, i faraglioni della Madonna e le pareti di Palmarola, dove la roccia vulcanica precipita nel blu. Sono immersioni da fare accompagnati: i centri diving dell'isola organizzano uscite per tutti i livelli, dal battesimo del mare ai brevetti avanzati.
Per lo snorkeling no: molti punti si godono dalla superficie con maschera e pinne. Per le immersioni con le bombole i diving dell'isola offrono sia uscite per brevettati sia battesimi del mare con istruttore per chi comincia.
Da giugno a ottobre, quando l'acqua è più calda e la visibilità migliore. A inizio e fine stagione i siti sono meno frequentati e l'esperienza è ancora più intensa; la muta è comunque consigliata quasi tutto l'anno.
Alle Piscine Naturali di Le Forna, l'ingresso in acqua è da terra e le vasche di roccia sono protette dal mare aperto. Anche Cala Fonte e Cala Gaetano si raggiungono a piedi e offrono fondali interessanti a pochi metri dalla riva.