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Punti di immersione Le Forna

Cala dell'Acqua

Cala dell'Acqua è l'unica cala di Ponza dove si arriva in auto o in scooter: la strada scende fino al mare a Le Forna, sotto la vecchia miniera di bentonite. Fondale roccioso e acqua limpida, con il relitto del cargo affondato nel 1974 a pochi metri dalla riva.

ZonaLe Forna
Come si raggiungeIn auto/scooter · Via mare · A piedi
Indicazioni su Google Maps

Come arrivare a Cala dell'Acqua

In auto o in scooter: è la sola cala dell'isola raggiungibile su strada fino al mare. Dalla provinciale si prende lo svincolo per le scuole medie di Le Forna e in poche centinaia di metri si arriva all'accesso alla cala, dove si parcheggia; l'ultimo tratto è stretto e in parte dissestato.

Con il bus: la linea per Le Forna ferma a «La Piana», a circa 400 metri dalla cala, e in estate una navetta collega Cala dell'Acqua a Cala Fonte e alla chiesa di Le Forna una volta all'ora, dalle 8 alle 20. Orari e tariffe del bus.

Via mare: la cala è uno dei punti di partenza dei barcaioli ponzesi per le gite intorno all'isola, e ci si arriva anche con un gozzo o un gommone a noleggio.

I due relitti di Cala dell'Acqua

Davanti a questa cala ci sono due navi affondate, e non vanno confuse.

Il Kastell Luanda è il cargo che caricava la bentonite della miniera: la notte del 18 dicembre 1974, ormeggiato al pontile con la tempesta di maestrale, restò senza motori e finì contro la banchina. L'equipaggio si salvò tutto, la nave affondò dentro la cala e giace a pochi metri di profondità: è il relitto che si vede con maschera e boccaglio, ed è quello a cui pensa chi cerca «il relitto di Cala dell'Acqua».

La LST 349 è una nave da sbarco americana della Seconda guerra mondiale, spezzata in due dalla mareggiata sugli scogli di Punta Papa fra il 25 e il 26 febbraio 1944, con i ponzesi che si calarono a recuperare i naufraghi. I due tronconi stanno più al largo, fra i 22 e i 26 metri: è un'immersione da fare con un brevetto e un centro diving, non uno snorkeling. La storia del naufragio della LST 349.

Com'è la cala e cosa c'è

Non è una spiaggia di sabbia: si sta su sassi e roccia, con il fondale roccioso e l'acqua limpida che ha dato il nome alla cala, dove in età romana una sorgente alimentava l'acquedotto dell'isola. Scarpette da scoglio, sempre. Sulla baia c'è uno stabilimento con lettini e ombrelloni, e si noleggiano canoe, pedalò e barche; il bagno è riparato e le pozze basse fra gli scogli tengono occupati i bambini.

Intorno resta tutto il resto della storia: gli edifici della miniera di bentonite, attiva dal 1937 al 1975, e il fortino borbonico di Punta Papa del 1772 che domina la baia dall'alto.

Un gioiello nascosto tra storia mineraria e acque cristalline

Situata nella località di Le Forna, nella parte nord-occidentale dell’isola di Ponza, Cala dell’Acqua è una delle baie più affascinanti e ricche di storia dell’arcipelago pontino. Questa cala, un tempo sede di un’importante attività estrattiva, oggi offre ai visitatori un paesaggio unico dove la natura selvaggia si fonde con le testimonianze di un passato industriale.

La miniera di bentonite: un’eredità industriale nel cuore di Ponza

La storia della miniera Samip

Negli anni ‘30 del Novecento, l’ingegnere Francesco Savelli individuò nella zona tra Cala dell’Acqua e Calacaparra un ricco giacimento di bentonite, un minerale dalle molteplici applicazioni industriali. Nel 1937, la Società Mineraria Isole Pontine (SAMIP) avviò l’attività estrattiva, che proseguì fino al 1975. L’estrazione della bentonite trasformò radicalmente il paesaggio, portando alla demolizione di abitazioni e all’esodo di intere famiglie. La miniera, inizialmente sotterranea, si estese progressivamente a cielo aperto, lasciando un’impronta indelebile sul territorio.

Il naufragio del Kastell Luanda

Nel dicembre del 1974, la nave cargo Kastell Luanda, impiegata per il trasporto della bentonite, naufragò nelle acque di Cala dell’Acqua. Il relitto, adagiato a pochi metri di profondità, è oggi un’attrazione per gli appassionati di immersioni e snorkeling, offrendo uno spettacolo suggestivo tra storia e natura.

Un paradiso per gli amanti del mare e delle immersioni

Acque limpide e fondali ricchi di vita

Cala dell’Acqua è caratterizzata da acque cristalline e fondali rocciosi, ideali per il nuoto, lo snorkeling e le immersioni subacquee. La presenza del relitto del Kastell Luanda aggiunge un elemento di interesse per i subacquei, mentre la varietà della fauna marina rende ogni immersione un’esperienza unica. La cala è facilmente accessibile sia via mare che via terra, con la possibilità di parcheggio nelle vicinanze e fermate dell’autobus a breve distanza .

Servizi e attività nelle vicinanze

Nella zona di Cala dell’Acqua sono presenti diversi servizi per i visitatori, tra cui bar, stabilimenti balneari e noleggio imbarcazioni. Inoltre, è possibile partecipare a escursioni in barca per esplorare le altre meraviglie dell’isola, come le Piscine Naturali, Cala Feola e Cala Fonte.

Un patrimonio archeologico da scoprire

L’acquedotto romano e la fontana Tagliamonte

La denominazione “Cala dell’Acqua” deriva dalla presenza di una sorgente d’acqua dolce che, in epoca romana, alimentava un complesso sistema di acquedotti. Attraverso una rete di cunicoli scavati nella bentonite, l’acqua veniva raccolta e convogliata fino alla zona portuale dell’isola, rappresentando un capolavoro di ingegneria idraulica.

Il fortino di Punta Papa

Sovrastante la cala si erge il fortino di Punta Papa, costruito nel 1772 durante il regno dei Borbone. Questa struttura militare, oggi in rovina, offre una vista panoramica mozzafiato sulla baia e testimonia l’importanza strategica della zona nel corso dei secoli.

Pianifica la tua visita a Cala dell’Acqua

Come arrivare

Cala dell’Acqua è situata a circa 6 km a nord del porto di Ponza, nella località di Le Forna. È raggiungibile in auto, scooter, autobus o a piedi. La fermata dell’autobus più vicina è “La Piana”, a circa 400 metri dalla cala.

Consigli utili

Attrezzatura: si consiglia l’uso di scarpe da scoglio per facilitare l’accesso al mare. Sicurezza: prestare attenzione durante le immersioni e lo snorkeling, soprattutto in prossimità del relitto. Rispetto dell’ambiente: evitare di lasciare rifiuti e rispettare la flora e la fauna locali.

Esplora le meraviglie di Ponza

Durante la tua visita a Cala dell’Acqua, non perdere l’occasione di esplorare altre affascinanti località dell’isola: Piscine Naturali: una serie di piscine naturali scavate nella roccia, ideali per un bagno rilassante. Cala Feola: una delle poche spiagge sabbiose di Ponza, perfetta per le famiglie. Cala Fonte: una pittoresca cala con acque turchesi e scogliere bianche. Cala dell’Acqua rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera scoprire l’anima autentica di Ponza, dove la bellezza naturale si intreccia con una storia affascinante e spesso poco conosciuta.
La storia di questo postoIl relitto della LST 349, davanti a Cala dell'AcquaLa nave militare americana che naufragò qui nel febbraio 1944, il salvataggio degli abitanti dell'isola e dove si trova oggi il relitto.Leggi il racconto

Domande frequenti

In auto o in scooter: è l'unica cala di Ponza con accesso carrabile fino al mare, dallo svincolo per le scuole medie di Le Forna, con parcheggio all'arrivo. In alternativa con il bus, fermata «La Piana» a circa 400 metri, o via mare con una gita in barca o una barca a noleggio.

Dentro la cala, a pochi metri di profondità, c'è il Kastell Luanda, il cargo della miniera affondato il 18 dicembre 1974: si vede con maschera e boccaglio. Più al largo, davanti a Punta Papa, fra i 22 e i 26 metri, c'è la LST 349, la nave da sbarco americana naufragata nel febbraio 1944: quella è un'immersione con brevetto.

No: si sta su sassi e roccia, con fondale roccioso. Servono scarpette da scoglio. In compenso l'acqua è limpida e riparata, ed è una delle cale migliori dell'isola per lo snorkeling.

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