Visitare Palmarola
Palmarola è un'isola disabitata a circa 10 km a ovest di Ponza, la terza delle Pontine per grandezza e una riserva naturale: niente strade né paese, un solo ristorante, falesie vulcaniche, archi di roccia e un'acqua trasparente. Si visita in giornata, solo in barca da Ponza, con una gita organizzata o un noleggio.

Palmarola è la più selvaggia tra le Isole Pontine: ci sono poche case, un piccolo porto, e un solo ristorante con una storia affascinante e curiosa.
Palmarola è a ovest di Ponza e si raggiunge solo via mare, con le gite giornaliere che partono dal porto o noleggiando una barca. Non ci sono strade né paese: solo grotte di pescatori, una riserva naturale e un unico ristorante con poche camere, 'O Francese.
A Palmarola, oltre alle grotte scavate nella roccia di proprietà dei pescatori ponzesi, c’è un’unica struttura aperta al pubblico. È un ristorante con qualche camera dove potersi fermare per un pernottamento.
O’ Francese è il nome del ristorante ed ha una storia commovente. Il proprietario, si trasferì da Ponza in Francia dove aveva messo su famiglia ma non aveva mai dimenticato la sua isola e soprattutto gli anni d’infanzia passati in una grotta di Palmarola con il padre pescatore. Quando il francese tornò in Italia decise di costruire una casa di legno a Palmarola e di trasferircisi con la moglie.
Negli anni ’60 l’isola di Palmarola era pressoché sconosciuta ma una coppia raggiunse l’isola in cerca di tranquillità e approfittò dell’ospitalità del francese. Cucinarono per lui e coltivarono un’amicizia ed ora ‘O Francese è dei figli di quella coppia, che hanno aggiunto pannelli solari e reso la struttura un vero hotel ristorante. Qui tutta la storia.
Faraglione di Mezzogiorno
Cosa vedere a Palmarola
Palmarola prende il nome dalle palme nane che crescono numerose sull’isola. La natura è selvaggia ed inospitale senza troppa convinzione, come solo una piccola isola del Mediterraneo può essere.
La costa di Palmarola è meravigliosa ed infatti l’isola è una riserva naturale, e la sua acqua, particolarmente pescosa… è tra le più belle del Mondo!
Le grotte, gli anfratti e le calette conferiscono un’atmosfera fantasiosa alle scogliere, soprattutto nella zona delle Cattedrali, dove le grotte si intrecciano formando maestosi archi a sesto acuto.
Visitando Palmarola, durante la tua vacanza a Ponza, non si può che visitare queste zone:
- FARAGLIONI DI MEZZOGIORNO: vi accoglierà al vostro arrivo a Palmarola
- LA FORCINA: lascia leggere sulla pietra la storia di stratificazioni e colate laviche a chi ne conosce il complicato alfabeto
- LE CATTEDRALI: si chiama così perché è una zona di Palmarola in cui una serie di grotte strette e alte in basalto scolpiscono la scogliera come fosse una cattedrale gotica
- GROTTA DEL GATTO: ospita una sorgente di acqua dolce all’interno. Accessibile con una barca piccola
- LE GALERE: gli scogli sono maculati, nero su ocra, di ossidiana, un vetro nero purissimo
- CAPPELLA DI SAN SILVERIO: prima di arrivare al ristorante e all’unica caletta civilizzata di Palmarola troverete il sentiero scavato nella roccia che porta alla Cappella di San Silverio
Le Cattedrali
Le spiagge di Palmarola
Cala del Porto (ex spiaggia della Maga Circe) è comunemente chiamata la spiaggia de O’Francese perché qui sorge l’unico ristorante dell’isola: O’ Francese. Oltre a questa costruzione spartana sull’isola c’è anche la villa delle sorelle Fendi.
Cala Brigantina si chiama così perché nel ‘700 offriva riparo alle barche dei pirati.
A Palmarola ci sono poche spiagge di sabbia, infatti la costa dell’isola è per la maggior parte scoscesa con anfratti e grotte da esplorare.
Escursioni organizzate a Palmarola
Una soluzione assolutamente valida è quella delle gite organizzate. Sull’isola sono molte le attività che offrono gite sia in gruppi che private e completamente personalizzate. Qui puoi trovare tutte le info necessarie.
Noleggiare una barca privata per visitare a Palmarola
In alternativa alla gita organizzata, se si ha un po’ di dimestichezza in mare, si può comodamente affittare una piccola barca privata e visitare in piena autonomia questi meravigliosi anfratti. Qui puoi noleggiare la tua barca.
Le Cattedrali di Palmarola
Dove si trova Palmarola e cos'è
Palmarola sta circa 10 km a ovest di Ponza, di cui è una frazione: stesso comune, stessa provincia di Latina. È la terza isola dell'arcipelago pontino per grandezza, dopo Ponza e Ventotene, con 1,36 km² di superficie e una quota massima di 262 metri. Il nome non viene dalle palme da cartolina ma dalla palma nana, l'unica palma originaria d'Europa, che qui cresce spontanea.
È disabitata: qualche presenza d'estate, nessun centro abitato, nessuna strada. Le abitazioni tipiche sono le case-grotta scavate nella roccia, nate come rifugio dai pirati nel Settecento. Tutta l'isola è area protetta, Sito di Interesse Comunitario insieme a Zannone.
Come arrivare a Palmarola
Solo in barca, e solo da Ponza. Non esistono traghetti di linea né approdi per navi: nessuna compagnia collega Palmarola con la terraferma. Il punto di partenza è il porto di Ponza, e da lì ci sono due strade: unirsi a una gita organizzata, che a Palmarola dedica in genere l'intera giornata con sosta bagno e pranzo a bordo, oppure noleggiare un gozzo o un gommone e muoversi con i propri tempi. Sotto i 40 CV non serve la patente nautica.
Chi parte dalla terraferma deve quindi prima arrivare a Ponza, da uno dei cinque porti collegati: Formia è l'unico attivo tutto l'anno, gli altri quattro sono stagionali.
Cosa vedere a Palmarola
Il giro dell'isola in barca è il modo con cui si vede tutto, e le tappe hanno dei nomi precisi. Le Cattedrali sono il pezzo forte: pareti di roccia modellate in guglie e archi che ricordano navate gotiche. Poi i Faraglioni di Mezzogiorno, all'estremità sud dell'isola, La Forcina, che dà a Palmarola il suo soprannome per via della forma, e Le Galere, dove l'ossidiana nera macchia gli scogli.
C'è anche una storia sopra le rocce: lo scoglio di San Silverio porta in cima una piccola cappella, costruita secondo la tradizione dove il papa esiliato morì. San Silverio è il patrono di Ponza e si festeggia il 20 giugno. L'elenco completo dei luoghi, con mappa e schede, è nella pagina I luoghi di Palmarola sulla mappa.
Quando andare e quanto tempo serve
Una giornata piena. Le gite partono dal porto di Ponza la mattina e rientrano nel pomeriggio: il tempo di fare il periplo dell'isola, fermarsi per il bagno e mangiare a bordo o in rada. Chi ha una barca propria può prendersela più comoda e passare la notte alla fonda davanti alle cale, cosa che molti diportisti fanno d'estate.
La stagione utile va da maggio a settembre, quando le gite giornaliere sono operative e il mare è più affidabile. Palmarola è esposta e non ha ripari: con vento forte le uscite saltano, e conviene tenere un giorno di margine nel programma invece di puntare tutto sull'ultimo. Prima di prenotare, un'occhiata al meteo e allo stato del mare.
Dormire e mangiare a Palmarola
Sull'isola c'è un solo ristorante aperto al pubblico, 'O Francese, che dispone anche di qualche camera: tutto il resto sono case-grotta private dei ponzesi. Non ci sono hotel, negozi, bancomat né servizi stabili, e nemmeno acqua corrente da rifornire. Palmarola si visita in giornata, e si dorme a Ponza, dove stanno tutte le strutture: la scelta è nella pagina dove dormire a Ponza.
Detto in modo pratico: acqua, pranzo se non è incluso, cappello e crema si portano da Ponza. È proprio questa mancanza di tutto a rendere l'isola quello che è.
Domande frequenti
Solo in barca da Ponza: con le gite organizzate che partono ogni giorno dal porto in alta stagione, oppure noleggiando un'imbarcazione. Non esistono collegamenti di linea né approdi per traghetti.
Sì, ma i posti sono pochissimi: l'unica struttura aperta al pubblico è il ristorante 'O Francese, che dispone di qualche camera. Tutto il resto sono grotte private dei pescatori ponzesi.
I Faraglioni di Mezzogiorno all'arrivo, La Forcina con le sue stratificazioni laviche, Le Cattedrali dove le grotte di basalto formano archi altissimi, Le Galere con l'ossidiana nera sugli scogli, e la Cappella di San Silverio.
Quasi per nulla. Ci sono poche case, un piccolo porto e nessun centro abitato: l'isola è una riserva naturale e prende il nome dalle palme nane che vi crescono spontanee.
Circa 10 km verso ovest. È la terza isola dell'arcipelago pontino per grandezza, dopo Ponza e Ventotene, con 1,36 km² di superficie e un'altezza massima di 262 metri. Amministrativamente fa parte del comune di Ponza, in provincia di Latina.
No. Palmarola non ha collegamenti di linea con nessun porto: non ci sono traghetti né aliscafi. Bisogna prima arrivare a Ponza, da Formia, Anzio, Terracina, Napoli o San Felice Circeo, e da lì proseguire in barca con una gita giornaliera o un noleggio.



