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Spiagge e cale Porto

Chiaia di Luna

Nelle notti di Luna le pareti della falesia ne riflettono i raggi illuminando la baia.

ZonaPorto
Come si raggiungeVia mare
Indicazioni su Google Maps

Si può andare a Chiaia di Luna?

Da terra no, e non è una chiusura temporanea. L'accesso alla spiaggia è interdetto dal 2001, dopo la frana che costò la vita a una turista, e la galleria romana che la collegava al porto è chiusa: le falesie di tufo che chiudono la baia restano instabili. Chi arriva a Ponza contando di passarci una giornata resta a mani vuote, ed è bene saperlo prima di partire.

Dal mare invece si vede, ed è così che la conoscono quasi tutti: le barche che fanno il periplo dell'isola sostano davanti alla mezzaluna di falesie, mentre lo sbarco sulla spiaggia resta vietato. Nel tardo pomeriggio il tufo bianco e giallo vira all'oro, ed è il momento in cui la baia dà il meglio di sé.

Come arrivare a Chiaia di Luna

Soltanto via mare. Le gite in barca giornaliere che girano intorno all'isola passano tutte davanti alla baia; in alternativa si noleggia un gozzo o un gommone, e sotto i 40 CV non serve la patente nautica. Da terra non esiste alcun accesso alla spiaggia: nessun sentiero, nessuna scala, nessun ingresso alternativo alla galleria.

Dove si trova e perché si chiama così

È l'insenatura più grande di Ponza, sulla costa sud-occidentale, chiusa fra Punta del Fieno a meridione e Punta di Capo Bianco a settentrione. Il nome viene dal napoletano: «chiaia» significa spiaggia, e «luna» richiama la forma a falce della baia. La galleria che la raggiunge, scavata interamente nel tufo in età augustea, è lunga circa 168 metri ed è essa stessa un pezzo di ingegneria romana.

Un gioiello naturale tra storia e paesaggio

Chiaia di Luna è senza dubbio una delle spiagge più iconiche e suggestive dell’isola di Ponza. Situata lungo la costa sud-occidentale, questa baia incanta i visitatori con la sua forma a mezzaluna, le alte falesie di tufo bianco e giallo che la circondano e le acque cristalline che lambiscono la riva. Il nome stesso, “Chiaia di Luna”, deriva dal dialetto napoletano: “chiaia” significa “spiaggia” e “luna” richiama la forma arcuata della baia.

Storia e accessibilità

In epoca romana, tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., Chiaia di Luna fungeva da porto naturale, protetto dai venti grazie alla sua conformazione geografica. I Romani costruirono un tunnel lungo circa 168 metri, interamente scavato nel tufo, che collegava la spiaggia al centro abitato di Ponza . Questo passaggio, noto come “galleria romana”, è un esempio straordinario di ingegneria antica. Tuttavia, l’accesso alla spiaggia è stato interdetto dal 2001 a causa di frane che hanno reso instabili le falesie sovrastanti, rappresentando un pericolo per i visitatori . Nonostante gli interventi di messa in sicurezza, la spiaggia rimane chiusa al pubblico, ma è possibile ammirarla dal mare durante escursioni in barca.

Esperienza unica dal mare

Anche se l’accesso via terra è vietato, Chiaia di Luna offre uno spettacolo mozzafiato visto dal mare. Le escursioni in barca permettono di avvicinarsi alla baia e godere della vista delle imponenti scogliere che si tuffano nel mare turchese. Al tramonto, le pareti di tufo si tingono di sfumature dorate, creando un’atmosfera magica e romantica.

Consigli per i visitatori

Escursioni in barca: Numerose compagnie locali offrono tour che includono una sosta davanti a Chiaia di Luna, permettendo di ammirare la baia in tutta la sua bellezza. Snorkeling: Le acque intorno alla baia sono ideali per lo snorkeling, grazie alla trasparenza e alla ricca vita marina. Rispetto dell’ambiente: È fondamentale rispettare le norme di sicurezza e preservare l’integrità di questo luogo unico, evitando di avvicinarsi troppo alle falesie instabili.

Punti di interesse nelle vicinanze

Capo Bianco: Parete rocciosa di un bianco surreale si getta a strapiombo in un mare turchese. Lucia Rosa: Spiaggia e faraglioni di Lucia Rosa. Punta Fieno: Punta del Fieno è un posto dove il tempo si è fermato. Chiaia di Luna rappresenta una tappa imperdibile per chi visita Ponza, un luogo dove la natura e la storia si fondono in un paesaggio di rara bellezza. Anche se l’accesso diretto è limitato, la vista della baia dal mare offre un’esperienza indimenticabile, testimoniando la straordinaria ricchezza paesaggistica e culturale dell’isola

Domande frequenti

No. L'accesso è interdetto dal 2001, dopo una frana che causò la morte di una turista, e la galleria romana che portava alla spiaggia è chiusa. La baia si può ammirare soltanto dal mare, durante una gita in barca.

Solo via mare. Le gite in barca giornaliere intorno all'isola fanno tutte una sosta davanti alla baia, oppure si noleggia un'imbarcazione al porto. Da terra non c'è nessun accesso: la galleria romana è chiusa e non esistono sentieri alternativi.

Per il rischio di crolli. Le alte falesie di tufo che circondano la baia sono instabili, e nel 2001 una frana uccise una turista che prendeva il sole sulla spiaggia. Da allora l'accesso è vietato e gli interventi di messa in sicurezza non hanno riaperto il passaggio.

Sì, unendosi a una gita in barca giornaliera intorno all'isola: sono il modo normale con cui i visitatori vedono la baia, dato che l'accesso da terra non è consentito. In alternativa si noleggia un'imbarcazione al porto, anche senza patente sotto i 40 CV.

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